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E la vita diventa poesia

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12,90 12,00

Rime incantate

Descrizione

copertina e la vita

È pura magia quella che permea questo libro in cui prose e poesie si alternano creando un’armonia di suoni che avvolge e accarezza il lettore. Maria Concetta Arezzi, siciliana di nascita e udinese di adozione, compone le parole con la stessa intensità con cui un maestro dirige gli strumenti della sua orchestra. Il risultato è una melodia polifonica in cui ogni sillaba è una nota, ogni spazio una pausa.  Chi legge non può che rimanerne affascinato rivivendo nel proprio animo sensi e sentimenti da lui stesso quotidianamente vissuti… come in Dissolvenza:
Tacita e lenta – scorre –tra i ciottoli – levigati dal sole – acqua cheta – Calma apparente – di un celato – tsunami – È l’anima – che – frena la tempesta – che il cuore – scatena – Non hanno – memoria – questi – pomeriggi – muti…

2 reviews for E la vita diventa poesia

  1. 5 out of 5

    Che la poesia non sia morta lo dimostrano le centinaia di raccolte che, ad opera di poeti o presunti tali, continuano ad inondare il mercato editoriale. Si tratta spesso di opere che scaturiscono dalla riflessione, quasi sempre dolorosa, di persone sensibili che affidano alla penna il compito taumaturgico di salvare se stessi e gli altri ma la qualità è rara ed è per questo che E la vita diventa poesia… di Maria Concetta Arezzi, Gabriele Mercati Editore, pp.142, euro 12.90, merita un’attenzione speciale. Il libro inaugura la collana Rime Incantate che lo stesso editore dedica alla poesia di qualità ed è articolato in prose e poesie laddove ogni prosa precede ed esplica la poesia che segue. Maria Concetta Arezzi che, dopo Momenti, Frammenti, E scrissi di…, è giunta alla sua quarta esperienza letteraria, è poetessa di buona fama, conosciuta anche in Egitto dove alcune delle sue liriche, tradotte in inglese, sono state inserite nella raccolta ” Gli echi e il mare”, pubblicata in lingua araba da Mhmoud Alazharey. La sua ispirazione nasce dal vissuto quotidiano che, assurto a dignità di correlativo oggettivo, dà colore ad un tessuto poetico fondato sull’osservazione di sé e degli altri: Camminerò/tra cento lune rosse/V’inseguirò/tra mille stelle bianche/ladra di tutti i sogni/mi fermerò nei vostri//ruberò le forme/e le esplorerò/in ogni lembo (da Voi fra tutti). Personaggi storici, affetti familiari, piccole vittorie e quotidiane sconfitte animano un io poetico che scorre libero e cristallino, immune da ogni tendenza ed armonico nella scelta espositiva. L’amore, trattato nelle sue molteplici sfaccettature, è il leitmotiv della raccolta: Amo la melodia/dei tuoi spartiti/quando/incantando il mio cuore/lo seduci/e lo riempi di felicità (da Di te). Amore per l’altro, per gli animali, per la famiglia ma anche amore come tentazione, delusione, sorpresa: D’amore folle/annegai/dentro di te/ma poi/d’ipocrite lusinghe/di menzognere verità/nauseata fui (da Ipocrite verità). E non mancano i grandi temi esistenziali, che l’autrice evoca con delicata fermezza: Se credessi in te/non esiterei a condannarti/ perché/volendo/regalare al mondo/l’uomo/hai fatto scempio/della tua altisonante/perfezione (da Folle credo). Insomma se è vero che, come diceva Montale, la poesia è un’arte tecnicamente alla portata di tutti dal momento che basta un foglio di carta e una matita e il gioco è fatto, è pur vero che la classe non è acqua e che solo il vero poeta riesce a coniugare colore ed armonia componendo melodie che accarezzano il cuore e rendono il vissuto fonte di perenne ispirazione, proprio come fa Maria Concetta Arezzi in “E la vita diventa poesia…”.
    Enrica Pugliese

  2. 5 out of 5

    Che la poesia non sia morta lo dimostrano le centinaia di raccolte che, ad opera di poeti o presunti tali, continuano ad inondare il mercato editoriale. Si tratta spesso di opere che scaturiscono dalla riflessione, quasi sempre dolorosa, di persone sensibili che affidano alla penna il compito taumaturgico di salvare se stessi e gli altri ma la qualità è rara ed è per questo che E la vita diventa poesia… di Maria Concetta Arezzi, Gabriele Mercati Editore, pp.142, euro 12.90, merita un’attenzione speciale. Il libro inaugura la collana Rime Incantate che lo stesso editore dedica alla poesia di qualità ed è articolato in prose e poesie laddove ogni prosa precede ed esplica la poesia che segue. Maria Concetta Arezzi che, dopo Momenti, Frammenti, E scrissi di…, è giunta alla sua quarta esperienza letteraria, è poetessa di buona fama, conosciuta anche in Egitto dove alcune delle sue liriche, tradotte in inglese, sono state inserite nella raccolta ” Gli echi e il mare”, pubblicata in lingua araba da Mhmoud Alazharey. La sua ispirazione nasce dal vissuto quotidiano che, assurto a dignità di correlativo oggettivo, dà colore ad un tessuto poetico fondato sull’osservazione di sé e degli altri: Camminerò/tra cento lune rosse/V’inseguirò/tra mille stelle bianche/ladra di tutti i sogni/mi fermerò nei vostri//ruberò le forme/e le esplorerò/in ogni lembo (da Voi fra tutti). Personaggi storici, affetti familiari, piccole vittorie e quotidiane sconfitte animano un io poetico che scorre libero e cristallino, immune da ogni tendenza ed armonico nella scelta espositiva. L’amore, trattato nelle sue molteplici sfaccettature, è il leitmotiv della raccolta: Amo la melodia/dei tuoi spartiti/quando/incantando il mio cuore/lo seduci/e lo riempi di felicità (da Di te). Amore per l’altro, per gli animali, per la famiglia ma anche amore come tentazione, delusione, sorpresa: D’amore folle/annegai/dentro di te/ma poi/d’ipocrite lusinghe/di menzognere verità/nauseata fui (da Ipocrite verità). E non mancano i grandi temi esistenziali, che l’autrice evoca con delicata fermezza: Se credessi in te/non esiterei a condannarti/ perché/volendo/regalare al mondo/l’uomo/hai fatto scempio/della tua altisonante/perfezione (da Folle credo). Insomma se è vero che, come diceva Montale, la poesia è un’arte tecnicamente alla portata di tutti dal momento che basta un foglio di carta e una matita e il gioco è fatto, è pur vero che la classe non è acqua e che solo il vero poeta riesce a coniugare colore ed armonia componendo melodie che accarezzano il cuore e rendono il vissuto fonte di perenne ispirazione, proprio come fa Maria Concetta Arezzi in “E la vita diventa poesia…”.
    Enrica Pugliese

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