Da “PENSIERI DI BAMBINA” di Caterina Moscini

RIFLESSIONE di Caterina Moscini

Scrivere un libro per bambini alla mia età ha un significato profondo, almeno per me che ho vissuto oltre quarant’anni della mia vita nella scuola. Non deve sembrarecopertina pensieri di bambina un’operazione qualsiasi, quanto il desiderio di lasciare una traccia nel nuovo, una traccia che non sia quella della vecchia maestra superata per età ed esperienze nuove, bensì quella della guida che ha percorso tanta strada e ora è arricchita da conoscenze, esperienze importanti e da intuito professionale vivo. Scrivere letture per bambini o per ragazzi è una vocazione, secondo me, che permette alle nuove generazioni di giovarne … “è una narrazione tenera, di luoghi, sapori, volti, palpitazioni di sentire ancora sconosciuti: con dolcezza la scrittrice accompagna i lettori in un modo semplice di avvenimenti piccoli, ma unici e preziosi”…sostiene la Dott..ssa Lorena Giorgi che ne ha curato la prefazione. PENSIERI DI BAMBINA è il libro per bambini e per grandi, che riempie di luce, magia e leggerezza le ore di alcune giornate cupe della modernità; inoltre ricorda che è stato possibile , non troppo tempo fa, “formare” persone umanamente complete di valori essenziali che si basavano su cose semplici ma non superficiali.Questa è la missione vera del libro.

Un breve estratto da “PENSIERI DI BAMBINA”

“…Così ha inizio il rituale del travestimento; la zia Vittoria mi veste con gli abiti più impensati. Uno scialle nero della nonna, ricamato a fiori di campo, dalle frange lunghe di seta, si trasforma magicamente nell’abito più elegante e sontuoso, mentre mi avvolge a più giri il punto vita. Un grembiulino da cucina di lino bianco contornato di merletto raffinato si trasforma in una romantica blusa con gli sbuffi intorno al collo. Una collana di corallo rosso fiammante, segnata dal tempo e dal tarlo e appoggiata a doppio giro sul mio piccolo seno, ravviva e dà tono al personaggio appena creato…”

 

 

Gabriele Mercati Editore
Pubblicazioni:

  copertina e la vita   copertina pensieri di bambinaMatilda una donna moderna vissuta nel Medioevo 

Ying, il cinese e la ragazzaPandemia

Cose d’altri tempi “Il ferro da stiro”

La lisciatura e la stiratura dei tessuti risale a oltre 4000 anni fa. Fra gli Egizi e i Minoici, era in uso stendere e anche plissettare i tessuti. Il gonnellino del Faraone doveva essere finemente plissettato e inamidato. Il lavoro veniva eseguito a freddo utilizzando dei lisciatoi in metallo pesante o in pietra. Per favorire la tenuta della plissettatura, il tessuto veniva leggermente bagnato con una soluzione di acqua e resina. In pratica era già nato l’appretto, che oggi troviamo confezionato in bombolette spray. La scoperta della stiratura con l’utilizzo di strumenti metallici riscaldati si fa risalire ai cinesi, nel periodo della dinastia Han, 200 aC – 220 dC. Si trattava di recipienti di bronzo, provvisti di manico che venivano riempiti con la brace.

I romani utilizzavano piastre di metallo provviste di lunghi manici che venivano riscaldate sui bracieri. Per favorire la tenuta delle pieghe, anche i romani utilizzavano un fissativo, che consisteva in una soluzione di acqua, sapone e urina…

Per tutto il medioevo il ferro da stiro cambiò solo nella forma, che su un lato venne appuntita e affinata. Il riscaldamento avveniva sempre posizionando lo strumento su una fonte di calore. Il primo ferro con contenitore per il riscaldamento con brace, europeo, venne inventato agli inizi del 1700. Il ferro elettrico venne brevettato negli stati uniti intorno al 1890. Ricordo che nelle nostre campagna, per tutti gli anni cinquanta, si faceva ancora gran uso dei ferri da stiro da riscaldare sul piano della stufa economica. Anche chi possedeva un ferro da stiro elettrico, per risparmiare corrente elettrica, spesso si affidava al vecchio ferro da stiro da riscaldare o provvisto di contenitore per la brace. Il ferro a vapore venne inventato nel 1926, ma in Italia è divenuto d’uso comune da non più di 45 anni circa. Nell’immagine vediamo un ferro da stiro da riscaldare e un in bronzo con contenitore per la brace.
Gabriele Mercati gennaio 2017

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